Museo Coltello Sardo

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Ad Arbus,in via Roma 15, nel cuore del paese, e’ sorto il primo Museo del coltello Sardo.

L’artigiano Paolo Pusceddu, attraverso un’attenta opera di restauro, ha recuperato i locali di una vecchia casa adiacente al suo laboratorio “Coltelleria Arburesa”, allestendovi il museo che, diviso in quattro sale, presenta gli oggetti da lui raccolti in anni di ricerca e di scambi.

Nella prima sala troviamo i coltelli antichi, compresi alcuni del XVI secolo, mentre nella seconda sono esposti i prodotti dei piu’ rappresentativi Coltellinai Sardi contemporanei. La terza propone i migliori prodotti della “Coltelleria l’Arburesa”. L’ultima sala e’ la ricostruzione di un antico laboratorio …”de su ferreri” (il fabbro), dove arnesi del secolo scorso, in armonia con l’ambiente che li ospita, si impongono all’attenzione: un mantice, un trapano a volano, una mola a pedale. Ma su tutti primeggia un’antica incudine!

Suscitano ulteriore interesse due sculture dell’artista Efisio Pisano di Villacidro e un “Murales” del pittore Archimede Scarpa di Selargius. E’ possibile ammirare, infine, il coltello realizzato da Paolo Pusceddu che e’ entrato nel Guinness dei primati. Si tratta di un’arburesa, lama panciuta in acciaio inox e “manico ricurvo in legno Paduk”, dal peso di ben 295 Kg. per 4.85 metri di lunghezza: e’ il “Coltello piu’ Pesante del Mondo” Sotto la guida del padre Mario, di professione fabbro-maniscalco e coltellinaio, Paolo Pusceddu impara l’arte di costruire i coltelli a serramanico.

Nasce cosi’ ad Arbus, alla fine degli anni ’70, la “Coltelleria Arburesa”. Primo fra tutti e piu’ richiesto fu il coltello tipico della zona detto “coltello a pancia”, dalla foggia antica col manico in corno e la lama a forma di “foglia di lauro”, al quale fu portata come innovazione la lama di acciaio (inox martinsetico) che ottenne grande successo in tante fiere e mostre. Oggi la gamma dei coltelli prodotti dalla Coltelleria Arburesa e’ molto vasta: dal coltello semplice e pratico usato in cucina, al coltello artistico indirizzato ai collezionisti. Alcuni di questi coltelli si possono considerare vere e proprie opere artistiche, quasi degli oggetti preziosi: coltelli con manici in corno di ogni forma e colore, intarsiati e scolpiti a forma di cervo, cinghiale, muflone, aquila, a rappresentare la fauna Sarda, impreziositi dall’accostamento acciaio-ottone nelle lame e negli anelli.