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Grotte Su MannauRamo TuristicoLA SALA ARCHEOLOGICA. Il Ramo Turistico si divide in due parti : la parte archeologica e la parte speleologica .La prima sala ad essere visitata è praticamente un unico ambiente lungo sessanta metri, adibito in antichità a luogo di culto . Questa sala è di grande importanza sotto l'aspetto storico, infatti essa va a collegarsi storicamente con il vicino tempio di Antas, nella vallata adiacente a Su Mannau. Antas grande tempio punico - romano eretto su una precedente Necropoli nuragica è il luogo dove i popoli che invasero le coste sarde ( Fenici, Punici e Romani ) eressero un loro centro del culto, mentre la Grotta di Su Mannau è invece, il luogo dove le popolazioni indigene si recarono per l'adorazione delle loro divinità che vengono identificate nel periodo nuragico con il " Culto delle Acque ".. Tutta la sala è assai ricca di piccoli frammenti di lucerne votive ad olio di fattura assai varia. Attraverso uno studio effettuato dagli archeologi si sono identificati i diversi periodi d'uso della cavità che vanno dal Tardo Neolitico al Nuragico al Punico e al Romano. A suffragio di tale culto esiste all'esterno una vecchia strada che, collega la Valle di Antas con la Grotta di Su Mannau.LA SALA CENTRALE. Inoltrandoci nel ramo Speleologico notiamo subito un taglio artificiale fatto per permettere un accesso facile alla grotta, infatti prIma vi era uno strettissimo passaggio. Da questa parte, infatti non ci sono testimoniante archeologiche, infatti seppur la prima parte è stata visitata per millenni, l'ambiente angusto e buio ha da sempre provocato nella gente una certa apprensione: la stessa parola " SU MANNAU" indica un luogo tetro e oscuro, abitato da demoni . La Sala Centrale è profonda 20 mt e solo con l'ausilio di corde può essere discesa. Essa risulta il punto centrale della Grotta, da qui partono due rami: - il ramo di Destra lungo 5 km e originato dal fiume Rapido - il ramo di Sinistra lungo 1,0 Km originato dal fiume Placido. Le pareti di questo ambiente sono adorne di grandi colate stalattitiche caratterizzate da una colorazione varia dovuta alla presenza di vari ossidi e minerali in mezzo al carbonato di calcio. IL LAGO DEGLI STENASELLUS. Un elemento importante che occorre tenere presente nelle grotte turistiche è la presenza di fauna cavernicola . A Su Mannau, nei laghetti, sopravvive un piccolo " gamberetto" di origine marina detto " Stenasellus nuragicus " . Tutti i percorsi turistici sono eseguiti in acciaio trattato con lo zinco per impedire il formarsi della ruggine, inoltre il tutto è semplicemente appoggiato alle rocce e fissato con bullonature ed in qualunque momento possono essere smontate e trasportate all'esterno per una eventuale manutenzione. Superando i laghetti notiamo un ramo assai ben concrezionato dove le stalattiti sono in continua evoluzione. LA CASCATA DI GALLERIA PUDDU. Un' ampia e comoda scala ci fa risalire fino alla galleria Puddu ( in ricordo di un grande studioso sardo della fauna cavernicola : Sergio Puddu) Qui la grotta si divide in due rami: - la Galleria Puddu da dove scende l'acqua, assai ben concrezionata ma quasi impraticabile per le strettoie e la presenza d'acqua; - la galleria per Pozzo Rodriguez ( piuttosto bassa) la percorriamo tra una miriade di stalattiti quasi fossili appese ad una volta che presenta i segni di un'antico fiume che in tempi lontanissimi la scavò in modo violento. IL RAMO PER POZZO RODRIGUEZ. La galleria qui si abbassa e ci obbliga a chinarci lievemente, il pavimento presenta piccole vaschette costituite da livelli di accrescimento dovute a copioso stillicidio presente nei tempi di forte precipitazione. Superato questo tratto, arriviamo ad un piccolo belvedere posto alla sommità di una grande scalinata. La galleria si presenta fossile, con tracce di antiche erosioni. Di fronte a noi il Pozzo Rodriguez con al centro una grande colonna. Discesi la scalinata si gira attorno ad una scala rircolare per addentrarci in una miriade di concrezioni a festone. Si passa vicini ad un grande pozzo completamente cristallizzato dove copioso stillicidio crea suggestivi rumori . IL POZZO RODRIGUEZ. Girando a sinistra attraverso una piccola scala si arriva al Belvedere di Pozzo Rodriguez. Un ampio spazio completamente sospeso ad oltre venti metri, un' imponente colonna alta 7 metri troneggia al centro. Dal belvedere si può ammirare l' imponenza del pozzo costituita da grandi colate calcitiche ricoperte di cristalli. Il fondo del grande baratro e posto a 23 metri sotto di noi. IL FUTURO AMPLIAMENTO. Sotto questo Belvedere si possono osservare le simulazioni dei prossimi percorsi, che a breve verranno realizzati per consentire ai visitatori la discesa del grande Pozzo. In futuro il ramo turistico proseguirà nella Galleria sottostante, discendendo il Fiume Placido fino al Passo Gonnos, Da qui si ritornerà indietro per il Campo,quindi al Passaggio della Staffa per ricongiungersi sotto la Sala Centrale. RAMI SPELEOLOGICIIL RAMO DI DESTRA .La grotta di Su Mannau è un' ampio complesso carsico originatosi nei calcari cambrici. Essa si è sviluppata a diversi livelli, da quelli alti, oggi fossili, a quelli inferiori assai attivi e principalmente occupati dai fiumi. Due fiumi hanno originato gli oltre 8 km di gallerie oggi note, grazie all'esplorazione di diversi gruppi speleo tra cui il G.S.B. di Bologna, il Gruppo Speleologico Piemontese, l'A.S.I. di Iglesias, lo Speleo Club di Cagliari e naturalmente il Gruppo Grotte Fluminese che da oltre vent'anni esplora e custodisce la cavità. Il Ramo di Destra è originato dal Fiume Rapido, esso è percorribile per oltre 5 km, ampi condotti intercalati da imponenti Sale tra cui : la sala del Sonno adiacente il Lago Pensile, adorna di grandi colonne; il Salone Ribaldone con oltre 150 mt d'altezza e 100 mt di lunghezza. La sala Bianca ricca di aragoniti e grandi colonne stalagmitiche. La Sala Vergine, bianchissima, con lo scenario del fiume sottostante, grandi cortine stalattitiche e stupende aragoniti. Oltre il Sifone, i condotti si fanno più angusti, spesso semi sommersi, dopo qualche chilometro si incontra la Sala Bizzarra ricca di aragoniti coralloidi e stupende cannule; ancora più a monte il Salone degli Abeti adorno di grandi stalagmiti e stupendi cristalli di calcite. Da qui la cavità si atteggia a lunghissime strettoie semi sommerse, da qui i nomi : Cunicolo della Fatica, Cunicolo dei Disperati, Cunicolo degli Zombie.IL RAMO DI SINISTRA. Il ramo di Sinistra è invece originato dal tranquillo Fiume Placido, rami antichi si sovrappongono a rami fortemente attivi, il salone Rodriguez ( ultimo punto del tratto turistico) imponente e adorno da imponenti colate calcitiche. Rami assai più contorti e verticali portano verso la Sala Serra e da qui al Ramo dell'Infinito. A monte del fiume, i sifoni che solo in particolari momenti siccitosi possono essere temporaneamente vuotati e superati. Il Ramo Giuseppe Sardu con un lago di oltre 20 mt e i Rami superiori con perle di grotta e stupendi cristalli. |
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